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Sensori di sicurezza serie ST G: nuove versioni con funzione multitag e con temperatura estesa

A pochi mesi dal debutto sul mercato i sensori di sicurezza RFID della serie ST G si arricchiscono di un'inedita funzionalità che ne permette un utilizzo evoluto: la funzione multitag.

Questa nuova versione viene fornita con due o più azionatori ad alto livello di codifica, che possono essere tutti riconosciuti dallo stesso sensore.

Il firmware interno del sensore può essere programmato in fabbrica, memorizzando fino a 16 azionatori e associando ad ognuno di essi un diverso comportamento del dispositivo.

Sono disponibili alcune versioni pre-programmate del dispositivo, utilizzabili per le applicazioni più diffuse. Altri tipi di programmazione saranno disponibili su richiesta del cliente.

La nuova funzione multitag consente di attivare o disattivare gli ingressi e le uscite del sensore, ma anche di trasmettere tramite un segnale seriale l'informazione di quale azionatore sia presente davanti al sensore. Tale segnale può essere inviato e processato da un PLC.

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I sensori ST G con funzione multitag mostrano un’estensione del codice articolo che indica il numero e la programmazione degli azionatori (-P1, -P2, -P3 ecc.).

Un dispositivo versione -P1 ad esempio, è abbinato a due azionatori e potrà quindi riconoscere non solo la situazione di "riparo chiuso" attraverso l'azionatore 0 (attivando le uscite di sicurezza OS), ma anche quella di "riparo completamente aperto" attraverso l'azionatore 1 (che attiva l'uscita di segnalazione O3). Inviando queste informazioni alla logica di controllo della macchina, è possibile eliminare le situazioni di incertezza dovute ad una incompleta apertura del riparo, aumentando la precisione e la sicurezza intrinseca del macchinario.

Un sensore versione -P4 invece, installato in combinazione con 4 azionatori come ad esempio in una stazione di assemblaggio a tavola rotante, vedrà ogni azionatore attivare le uscite sicure OS inviando una stringa di bit contenente il proprio codice di identificazione. Questo permetterà di individuare con certezza la stazione di lavoro attiva anche in fase di accensione della macchina o dopo un blackout improvviso.

Per l'utilizzo in applicazioni di sicurezza è necessario che tutti gli azionatori siano fissati in modo inamovibile sulla macchina e nessuno di essi possa essere utilizzato come bypass per attivare il dispositivo.

Il campo di applicazione della serie ST G di sensori di sicurezza si amplia ulteriormente: da ora è disponibile una nuova versione che ne permette l’utilizzo in ambienti caratterizzati da temperature sia elevate che molto basse.

I sensori ST G con estensione di codice T8 possono infatti essere installati in ambienti con temperature da -35°C a +85°C (con connettore o con cavo in posa fissa) o da -15°C a +85 °C (con cavo in posa flessibile o mobile). Le versioni a temperatura estesa sono disponibili sia per gli articoli con cavo, che per quelli con connettore in acciaio inox.

La certificazione ECOLAB attesta come anche la nuova versione per temperature estese dei sensori serie ST G risulti particolarmente indicata per i macchinari del settore alimentare e farmaceutico.

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